Lucio Dalla
Lucio Dalla aveva partecipato con entusiasmo al progetto Agorà scuola aperta con un incontro al Liceo Cagnazzi di Altamura lo scorso 20 gennaio.
In quella occasione aveva dedicato ai ragazzi del liceo un lungo incontro fatto di parole che aveva accompagnato con il testo di questa canzone inedita.
Se vuoi un dito posso anche dartelo
Una mano mi farebbe dispiacere
Se vuoi un occhio mi dovresti dire perché
Una palla ne possiamo anche parlare
Dimmi invece tu cosa mi dai
Ammesso che io abbia da chiederti qualcosa
Se vuoi essere preciso dimmi chi sei
E chi ti ha mandato
Se la luna o la morte
Se tuo padre aveva le mani o i baffi al posto del cuore
O sei un’idea bislacca o un volatile malatoSe sei un computer stanco o una mela
Lasciata sul davanzale a marcire sotto il solePotrei tenere anche per te
Se non uscisse tanta merda dai tuoi pensieri
O sei un giovane da formare
Che se è così io ti fermo lo sviluppo
O ti scanso quando passiFossi almeno una nuvola che quando spingo un bottone piove
O sapessi fare il caffè anche bendatoIo so che ci sei ma non ti credo
Che è più di mille anni che friggi la pelle dell’uomo
Sulla brace dei suoi morti
Che giri armato e hai nelle dita il veleno
Io ti spengo come faceva mio nonno con la candela
Prima di dormire
Io ti tengo lontano con gli antinebbiaMia madre è una bandiera
E mio padre è il sangue dei morti per la mia patria








Un GRANDE artista italiano
che ci ha regalato grandi emozioni
RIP Lucio
era un poeta della canzone italiana…..le sue canzoni…volano sulle nuvole..purtroppo..adesso ..insieme…a…lui mi dispiace …tantissimo…non averlo..+ tra di noi….9)))
Nonostante io non ascoltassi la sua musica, mi dispiace.
Lucio,
in quel giorno di marzo in cui andasti a vivere l’altra metà della tua vita all’improvviso, e in cui avvolgesti in uno sguardo l’universo, di cui porti ora in te il senso, vorrei sapere quale musica ti salì dal profondo…
ciao lucio, grazie per le tue canzoni e per la tua grande umanità e semplicità…sei sempre vivo in me…